Satira profetica

Posted on giugno 25, 2008

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Il Cavaliere scatena la guerra conto i giudici per cercare di liberarsi dei giudizi

MIGUEL MORA – Roma – 22/06/2008

No, non è una frase di un ladro di galline arrestato dai carabinieri. L’ha pronunciata il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, venerdì scorso, a Bruxelles, alla fine del Consiglio Europeo.

È la sua ennesima offensiva contro giudici e fiscali. Però tutto indica che è quella definitiva.

La grande strategia si gioca su due fronti, pubblico/privato. Il deputato Ghedini legifera in Parlamento e l’avvocato Ghedini difende Berlusconi al processo.

Però questo processo non nasce da un fisco comnunista. È arrivata in Italia attraverso i giudici del Regno Unito, dove il caso Mills ha prodotto, due anni fa, un piccolo terremoto politico.

Tanto Mills quanto Berlusconi si giocano una condanna tra i sei e gli otto anni di carcere.

Ad appena un mese dalla sua entrata in carica, il primo ministro ha ripreso il suo conflitto con la magistratura.

Silvio Berlusconi non ha resistito a lungo alla voglia di misurarsi con la magistratura. Appena un mese dopo il suo ritorno al potere, il suo Consiglio dei ministri ha adottato due emendamenti che sospendono i processi giudicati minori.

i badanti dei Ministri: Carfagna, Prestigiacomo…

black out giustizia

Costituzione cestinata?

In un solo mese Re Silvio ha portato l’Italia nel medioevo politico, molto prima delle rivoluzioni americana e francese. Prodi fedele scudiero delle banche americane, e della massoneria internazionale aveva un certo pudore formale, caduto appena delegittimato dal Parlamento e specificatamente da un altro amico dei massoni: Mastella. Re Silvio, massone anche lui (P2) ed amico dell’Opus Dei, tramite l’altro amico di vecchia data Dell’Utri, “sistemerà” le fondazioni di quella parvenza di democrazia rappresentativa continuando il lavoro di Prodi nell’eliminare lo Stato di diritto e la libera informazione, di quei pochi che la fanno.

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