l’Editore Puro

Posted on dicembre 11, 2007

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IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO
di Bernardo Iovene
In onda domenica 23 aprile 2006

Per comunicare la raccolte delle deleghe usate questo blog

Non devono essere i Popoli ad aver paura dei Governi.
Devono essere i Governi ad aver paura dei Popoli!!!

dal film V per Vendetta

Costruiamo il cane da guardia della democrazia che non c’è!

C’è un gradimento a creare l’editore puro?
Vogliamo sapere come funziona il sistema?
Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri?

Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata anche dai “meetupers”, dal basso.

Diversi cittadini sentono l’esigenza di conoscere i fatti, di essere informati correttamente. In Italia i media sono i cani da compagnia del potere. Abbiamo bisogno di “uscire” dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all’anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. La proposta è quella di creare una società con 4000/5000 soci, inizialmente. Ma prima di partire è opportuno sondare il gradimento all’interno dei meetup.

Nonostante ciò, crediamo che ci siano ancora veri giornalisti, ma volutamente oscurati, o che certi temi non possano e/o non debbano essere raccontati.

La nostra, dei cittadini, intenzione è attivare una cooperativa editoriale del popolo anche per dare lavoro a nuovi giornalisti guidati da “vecchi maestri”, quelli veri, ed usare ogni mezzo di comunicazione per tentare di informare la maggioranza degli italiani sui temi più celati dal potere. Stiamo facendo una consultazione nei meetup “amici di Beppe Grillo” per far veicolare l’idea e capire se riusciamo a raggiungere un capitale sociale che ci consenta di avviare l’attività. Ci stiamo provando seriamente.

L’impostazione iniziale è 1 socio = 1 quota = 1 voto. Non si accettano soci iscritti ad un partito politico. Il socio si impegna a versare la somma di 150 euro in tre anni, 50 all’anno. Si pensa di eleggere un cda ristretto per economia. Il cda esegue il mandato dell’assemblea e crea lo staff del direttore responsabile, contatta i giornalisti, crea lo staff della Web TV, e contatta lo staff legale.

Pensiamo di usare la rete di internet, con una Web TV; la carta, con pubblicazioni ad hoc, o periodiche. Quando il capitale lo consentirà potremmo usare anche mezzi tradizionali come la radio e le TV, locali o non, dipenderà dai costi, dalla convenienza, dal messaggio.

Sarebbe molto utile confrontarsi con le cooperative già esistenti, cercando di capire le loro difficoltà ad emergere, ed eventualmente convogliare le esperienze nell’editore puro, se fosse possibile, ovviamente.

Inoltre l’editore puro intende dar voce a tutte quelle persone della società civile, del mondo culturale e scientifico che rimangono puntualmente ignorati quando le ricerche nel loro campo vanno a scontrarsi con il potere. Ricercatori e docenti liberi dal potere, possono trovare spazio nell’editore puro per una sana divulgazione, anche con pubblicazioni ad hoc e video DVD.

Entro il mese di gennaio e febbraio 2008 i gruppi di cittadini dovranno aver compiuto la consultazione (l’indice di gradimento dell’idea), la discussione e raccolto le adesioni, serie e concrete, degli individui che diverranno soci della cooperativa. Ogni persona potrà raccogliere un numero massimo di 50 deleghe da portare all’assemblea costituente.

Alcune fasi per sviluppare l’idea:

1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente)

2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l’indice di gradimento dell’idea e del progetto.

3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata

4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000

5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale

Le prime fasi (in base al sociale capitale disponibile):

creazione della Web TV con almeno un video giornale settimanale

pubblicazione

La discussione nel meetup partecipa.info

aggiornamenti adesioni dei gruppi di cittadini che stanno discutendo al loro interno:

chiedo, a questi gruppi ed a quelli che apriranno una discussione sull’idea Editore Puro, di cominciare a quantificare le persone che realmente sono disposte a diventare soci della cooperativa.

Cerchiamo di fare un primo step entro il 15 dicembre, poi arriveremo con altri step di controllo sull’indice di gradimento in gennaio e febbraio.

Allo stesso tempo, si consultano localmente, giornalisti, esperienze altrui, cos’è una cooperativa etc..

le consultazioni interne e le verifiche ci consentiranno di capire come agire in futuro. Attivare una web TV, stampare un periodico o pubblicazioni ad hoc.

Ricordiamoci il prossimo V-Day sarà per liberare l’informazione, 25 aprile 2008, quale occasione migliore per lanciare il numero zero dell’editore puro?

Se ogni gruppo nella propria città si impegnasse a garantire almeno 50 soci, oggi saremo già a 2300 soci. Ma credo che non bisogna limitarsi ai meetup, ma rivolgersi anche ad amici, parenti, conoscenti ed alle associazioni amiche. Se ci muoviamo in tutte le direzioni forse vinceremo la scommessa per attivare la cooperativa in febbraio ed uscire col numero zero prima del 25 aprile 2008.

Da una prima bozza di business plan, il progetto è sostenibile con la quota iniziale di 4000 soci, e darà lavoro a 6 persone. Si attiva una Web TV e si produce un prodotto da vendere. Il prodotto può essere anche una o più pubblicazioni ad hoc, cioè inchieste, testi + video DVD. Articoli di inchieste nazionali, locali ed informazione scientifica. La crescita e lo sviluppo del progetto dipenderà esclusivamente dalle future adesioni e dalla vendita del prodotto. Per cui, l’impegno di tutti consentirà anche una crescita occupazionale.

tariffario ordine dei giornalisti

normativa società cooperativa

Per comunicare la raccolta delle deleghe usate questo blog

La delega è una semplice autocertificazione dove una persona delega un’altra per partecipare all’assemblea costituente della futura cooperativa. Nello specifico il soggetto, mette nero su bianco l’impegno a versare 150 euro in tre anni per la cooperativa editoriale Editore Puro. Una persona può ricevere al massimo 50 deleghe. Si ricorda che la persona impedita a partecipare all’assemblea delega anche il voto per eleggere il cda della cooperativa.

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