Una società forte ed indipendente

Pubblicato il febbraio 5, 2008

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Innanzitutto abbiamo bisogno di creare una società forte (economicamente) ed indipendente dai poteri forti. Questo è il primo passo da compiere. Preoccupiamoci di unire quella parte di società civile che già sa quello che vuole, un’informazione che si attenga ai fatti, un’informazione che spieghi chiaramente i trucchi del potere invisibile. Quindi una società cooperativa controllata da un consistente gruppo di cittadini con una linea editoriale chiara e forte, il cda eletto darà un mandato biennale, rinnovabile, ad una redazione. Credo che questi siano i primi passi. Poi, la rete è un mezzo, la carta è un mezzo, la Tv è un mezzo, la radio è un mezzo (l’editore ed il mezzo d’informazione non sono la stessa cosa). Non ci preoccupiamo di questo, per il momento. Teniamo presente che il digital divide in Italia è ancora pesante, ed è soprattutto di due tipi: tecnologico e culturale. Tecnologico: poiché la banda larga non copre tutto il territorio nazionale. Culturale: l’Italia è una nazione “vecchia” e solo una minoranza di popolazione usa la rete come facciamo noi. Terzo: purtroppo gli italiani leggono e si informano poco, ma questo è un altro problema. Riflessione, Beppe Grillo usa tutti i mezzi che può per comunicare, teatro, manifestazioni, la rete e la carta, perché l’editore puro dovrebbe limitarsi?

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